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Noto (Siracusa) - Made in Warhol

Andy Warhol, Liza Minnelli white ground (1978). 


Un percorso che si snoda fra alcune delle immagini più conosciute, entrate a far parte dell’immaginario collettivo, ma anche fra disegni forse meno noti degli anni Cinquanta risalenti all’inizio della carriera, di Andy Warhol, uno dei protagonisti più importanti ma anche controversi dell’arte del Novecento, è quello che si offre al visitatore presso l’Ex convitto Ragusa di Noto nella mostra “Warhol è Noto. Il barocco immaginario” (fino al 28 agosto). 

Oltre centoventi opere, appartenenti alla collezione Rosini-Gutman, permettono di calarsi in un mondo fatto di colori, di oggetti, come la nota Campbell’s Soup o la scatola di detersivo Brillo, e di personaggi celebri fra cui Marilyn Monroe, Ingrid Bergman, Liz Taylor e Mao Zedong. Giuseppe Stagnitta, curatore dell’esposizione, ha voluto per l’occasione esporre, oltre alle celebri serigrafie dell’artista, anche Tacchi a spillo, foto stampate su rulli di carta kodak, insieme a molti altri prestigiosi pezzi unici e manifesti dei film realizzati da Warhol, copertine di dischi tra cui quelle dei Rolling Stones, Velvet Underground, Grace Jones e alcuni abiti. Una scelta che permette di comprendere totalmente l’arte di Warhol e di capire come egli seppe sfruttare il potere delle immagini. Presentata anche una proiezione di un’intervista realizzata dal giornalista Vanni Ronsisvalle nel 1977 a Roma, in cui Warhol, vagabondando fra le architetture della città, incontra alcuni personaggi di quel periodo, fra cui Federico Fellini, altro affabulatore della visione come l’artista americano. Catalogo Associazione culturale studio Soligo.

Warhol è Noto. Il barocco immaginario
Ex convitto Ragusa 
corso Vittorio Emanuele 31
telefono 0931-896264
orario 10-24, sabato e domenica chiuso
www.spaini.it/warhol-e-noto-il-barocco-immaginario