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ROVERETO (TN) - Splendore del Nuovo mondo

L’esposizione Il mondo che non c’era. L’arte precolombiana nella Collezione Ligabue presenta la ricchezza culturale che caratterizzò le popolazioni che abitavano il continente americano prima dell’arrivo di Colombo. 

Grazie a oltre duecento opere d’arte appartenenti alla collezione del paleontologo, imprenditore e appassionato studioso Giancarlo Ligabue (1931-2015) sono indagati la vita, i costumi, le credenze, le capacità tecniche e artistiche delle popolazioni meso e sudamericane precolombiane: dagli olmechi ai maya, dagli aztechi ai coclé.

Maschere in pietra di Teotihucan, la più grande città della Mesoamerica, un nucleo di vasi maya d’epoca classica riccamente decorati, una scultura azteca in pietra raffigurante la dea del mais Chicomecoatl (Sette serpenti), diverse Veneri ecuadoriane di Valdivia, oggetti inca e urne cinerarie della cultura zapoteca sono alcune tra le opere che mostrano la ricchezza e lo splendore di queste popolazioni che vennero nel giro di pochi anni dalla loro scoperta annientate o rese schiave.

Uno splendore che attrasse artisti di ogni epoca, primo fra tutti Albrecht Dürer che nel 1520, di fronte ai regali di Montezuma a Cortés, scriveva di non aver visto mai oggetti che lo riempissero di gioia come quelli. Curata da Jacques Blazy e voluta da Inti, il figlio di Giancarlo Ligabue, la mostra è accompagnata da un catalogo edito da 5 continents. 

Il mondo che non c’era. L’arte precolombiana nella Collezione Ligabue
Fondazione Museo civico di Rovereto
Palazzo Alberti Poja, corso Angelo Bettini 41
telefono 0464-452800, orario 9-12 15-18, lunedì chiuso
www.fondazionemcr.it — www.ilmondochenoncera.it
fino al 6 gennaio 2017