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Divertiamoci con le bandiere. Auguri Tricolore!

Oggi si celebra la Festa del Tricolore, che commemora la nascita, il 7 gennaio 1797, della prima bandiera italiana. Scopriamo qualche curiosità sul nostro vessillo nazionale.

Cari amici di GEOblog, iniziamo questo nuovo anno con una puntata dal sapore patriottico della nostra inossidabile rubrica Divertiamoci con le Bandiere. Dopo svariati episodi dedicati alle bandiere più assurde e ai Paesi più lontani, oggi ci dedichiamo all’Italia. Si festeggia infatti un compleanno molto speciale, quello della bandiera della Repubblica Italiana, il Tricolore. È una celebrazione, detta Festa del Tricolore o più formalmente Giornata Nazionale della Bandiera, che fu istituita ufficialmente dallo Stato italiano nel 1997 per poter commemorare al meglio il bicentenario della nascita della bandiera nazionale, che si sarebbe tenuto proprio quell’anno.


Uno dei primi tricolori, con le strisce disposte in orizzontale e, al centro, lo stemma con le iniziali della Repubblica Cispadana. Fonte: www.radiomarconi.com

Secondo la versione più comunemente accettata degli eventi, poiché su questo tema infuriano da decenni le polemiche tra storici e le dispute campanilistiche, il primo Tricolore verde, bianco e rosso fu issato il 7 gennaio 1797 a Reggio Emilia, in Emilia-Romagna. Era il vessillo della Repubblica Cispadana, una delle “Repubbliche Sorelle” della Repubblica Francese nata l’anno precedente in seguito alla conquista dell’Italia settentrionale da parte delle armate di Napoleone. Com’è noto, dunque, il Tricolore italiano è apertamente ispirato a quello francese adottato dai rivoluzionari, con il colore verde al posto del blu. Originariamente le bande colorate erano disposte orizzontalmente, ma nel 1798 la Repubblica Cisalpina, nella quale la Repubblica Cispadana era da poco confluita, adottò una versione della bandiera con le bande poste in verticale, e da quel momento il Tricolore divenne uno dei simboli più diffusi del nazionalismo italiano e del Risorgimento. In realtà ancora per molti anni il Tricolore avrebbe avuto forme e disposizioni dei colori variabili, fino al 1848, quando fu adottato ufficialmente da re Carlo Alberto come bandiera del Regno di Sardegna, nella versione con al centro lo stemma della famiglia dei Savoia, la quale sarebbe poi divenuta la bandiera del Regno d’Italia.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con il sindaco di Reggio Emilia durante le celebrazioni della Festa del Tricolore, tenutasi questa mattina, 7 gennaio 2017. Fonte: www.immagini.quotidiano.net

Oggi Reggio Emilia vanta il titolo di “Città del Tricolore”, e in città si trova anche il Museo del Tricolore, che custodisce cimeli legati alla bandiera e che è anche il cuore della Festa che si celebra ogni anno il 7 gennaio. Anche quest’anno infatti il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha visitato Reggio Emilia e il Museo in occasione del 220° compleanno della bandiera italiana. Qui ha tenuto un discorso sugli ideali nazionali e ha consegnato piccoli Tricolori e copie della Costituzione ai ragazzi delle scuole.

Il “Tricolore più lungo del mondo” fatto sfilare per le strade di Bassano del Grappa nel maggio 2016. Fonte: www.accadeinzona.it

Ma passiamo ora a un paio di curiosità sul Tricolore che farebbero la felicità del nostro Sheldon Cooper, il protagonista della serie televisiva The Big Bang Theory, a cui questa rubrica indegnamente si ispira. Qual è, per esempio, la bandiera italiana più grande del mondo? Non è così facile rispondere a questa domanda, perché bisognerebbe mettersi d’accordo su cosa costituisce esattamente una bandiera. Il 29 maggio 2016, per esempio, a Bassano del Grappa in Veneto ha sfilato per le strade della cittadina, portato da centinaia di volontari, la bandiera più lunga del mondo, un Tricolore in forma di striscione pesante 500 kg, largo 4,8 m e lungo ben 1797, non a caso proprio l’anno di nascita della bandiera nazionale. Se invece vogliamo considerare come bandiera italiana qualsiasi forma disegnata con le strisce verde, bianca e rossa, indipendentemente dalla tecnica di realizzazione, difficilmente si potrà mai battere il Tricolore disegnato in cielo, tramite appositi dispenser di fumo colorato, dagli aerei della Pattuglia Acrobatica Nazionale dell’Aeronautica Militare, meglio conosciute, per l’appunto, come Frecce Tricolori. Buon anno a tutti da GEOblog!