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Ad Alta Voce. Proposte di ascolto
Se è vero che oggi i dati relativi alla lettura in Italia sono in calo, perché ci sono tanti appassionati di un programma come Ad Alta Voce di Radio 3 Rai, dedicato alla lettura di testi? Quali sono i segreti di questa trasmissione e come sfruttarne il potenziale a scuola? Qualche proposta per voi.
 

Mi leggi una storia?

Se dovessimo spiegare in che modo è nata la nostra passione per la letteratura, probabilmente ci tornerebbe in mente, paradossalmente, qualcun’altro: quel genitore o quel maestro che ci ha raccontato storie, inventandole o leggendole per noi, invogliandoci a saperne di più.

Il meccanismo dell’oralità, del “mi racconti, o mi leggi, una storia?” è atavico, archetipico, fondamento stesso della grande letteratura epica, e non smette di conquistarci anche quando ormai abbiamo imparato da tempo a distinguere un carattere dall’altro e a sbrigarcela da soli con la lettura.
 
Forse è per questo che un’idea in fondo semplice come quella di “Ad Alta Voce”, programma di Radio3 Rai dedicato alla lettura- a voce alta, appunto- a puntate di dodici tra i più celebri romanzi della letteratura mondiale, uno al mese, ottiene tanto successo.

O forse anche perché questa lettura è affidata a grandi attori, che interpretano i testi dando vita ai personaggi,
o perché si alterna a magnifici brani musicali che non fanno solo da sottofondo, ma enfatizzano alcuni passaggi e creano delle pause, dialogando col testo e arricchendolo di altri significati. Un po’ come succede con il cinema muto accompagnato dall’orchestra dal vivo: la musica diventa effettivamente un personaggio di primo piano.
 
E poi, certo, c’è il meccanismo della serialità : quella certezza di un appuntamento che non delude, un piccolo momento da dedicarsi per creare una propria routine controcorrente, diversa da quella scandita dai tempi altrui.
Allo stesso tempo, in condivisione -fondamentale nell’era social-con migliaia di altri ascoltatori.
Per i ritardatari, poi, è possibile riascoltare tutti i podcast, disponibili nell’archivio del sito.

"Il pranzo di Babette", "Cristo si è fermato a Eboli"...
Gli ingredienti ci sono tutti, non resta che pregustare già la prossima puntata.
 

Sei proposte di ascolto

Nei giorni che vedono la conclusione di “Libriamoci”, iniziativa promossa dai ministeri della Scuola e della Cultura attraverso il Centro per il libro e la lettura per appassionare alla parola scritta gli studenti di tutte le scuole, vi proponiamo qualche spunto per sfruttare questo materiale in classe:
 
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  • proporre l’ascolto collettivo alla classe, magari inizialmente con il libro sotto gli occhi per poi passare al semplice ascolto slegato dal testo
  • una volta ascoltato il primo pezzo, fare immaginare alla classe come potrebbe continuare il racconto, prima di far ascoltare loro la parte successiva, coinvolgendo i ragazzi e rendendoli partecipi della vicenda
  • proporre qualche domanda- focus, scrivendola alla lavagna, su cui i ragazzi si potranno concentrare durante l'ascolto
  • fare degli ascolti a gruppi, e proporre delle “gare di lettura”, fornendo le stesse domande ad ogni gruppo per vedere chi saprà rispondere a un maggior numero di domande in un minor tempo
  • sempre seguendo la divisione in gruppi, fare ascolti differenziati e proporre che poi ogni gruppo racconti agli altri, riassumendo, quel pezzo
  • proporre successivamente delle letture realizzate dai ragazzi in classe, ad alta voce, prendendo spunto da quelle ascoltate

E voi? Come sfruttereste questo materiale?

Per saperne di più....

 
Uno dei curatori del programma “Ad Alta Voce”, Lorenzo Pavolini, parlerà al convegno “Sguardi al Cuore della Letteratura”