Blog

Poeti alla radio

Ungaretti, Montale, Pagliarani, Sanguineti: i poeti vanno alla radio, si raccontano e leggono i propri testi. Sul sito di "Passioni", il programma di Radio 3, sono disponibili i podcast di quattro puntate, con materiali d'archivio commentati dagli esperti di Radio 3 e da giovani studiosi. Raccogliamo e mettiamo a disposizione i podcast, con approfondimenti video e assaggi dal corso “Al cuore della letteratura”.

Florinda Fiamma e Giulia Nucci hanno curato una bella rassegna per il programma "Passioni" di Radio 3. A tema, il rapporto di quattro grandi poeti con la radio: le loro riflessioni, le letture tolte dal materiale d'archivio e commentate da giovani studiosi. I poeti sono Ungaretti, Montale, Pagliarani e Sanguineti. Il materiale è utile per creare un breve percorso sui poeti e la radio nel Novecento italiano. Raccogliamo i file audio, accompagnandoli con brevi ritratti degli autori tratti da Rai letteratura, youtube e dal corso Al cuore della letteratura.

Giuseppe Ungaretti

L’autore – Per molti aspetti Giuseppe Ungaretti può essere definito un poeta dalla doppia anima: rivoluzionaria e classicista. La prima, legata agli esordi e all’incontro con le avanguardie, spinge l’autore a reinventare il linguaggio poetico, frantumando il verso fino ai limiti del silenzio e perseguendo un ideale di “poesia pura” in linea con la ricerca simbolista della seconda metà dell’Ottocento; la seconda, evidente a partire dagli anni Venti, ha accompagnato quel ritorno all’ordine che caratterizza l’espressione artistica dopo la crisi delle grandi sperimentazioni di inizio Novecento.
Tuttavia, nelle diverse epoche della sua lunga parabola letteraria, Ungaretti non ha mai abbandonato il culto della parola e la fiducia nel potere della poesia di rivelare la verità e di aprire le porte dell’assoluto. Una lezione, questa, feconda per molti poeti del Novecento, profondamente influenzati dal modello di questo maestro della modernità.

Il poeta alla radio – "La voce di Giuseppe Ungaretti sembra coincidere con la sua poesia, tanto che anche Vittorio Gassman non si sentiva adatto a leggerla. Sentiamo, attraverso materiale d’archivio, le riflessioni del poeta non solo sulla lettura ad alta voce della poesia, ma anche sul suo rapporto con i nuovi media, la radio, la televisione".

enlightenedAscolta la puntata di "Passioni", con materiali d’archivio e il parere di Guido Mazzoni, poeta e critico.

Le poesie lette da Giuseppe Ungaretti sono: La Madre, tratta da Sentimento del Tempo; I Fiumi, tratta da L’Allegria; Versi dei Cori descrittivi dello stato d'animo di Didone musicati da Luigi Nono.

Eugenio Montale

L’autore – Nessun poeta italiano ha saputo attraversare il Novecento con la lucidità di Eugenio Montale. Dai primi versi, scritti al tempo della Grande Guerra, agli ultimi, in cui osserva con sarcasmo il dilagare del consumismo negli anni Settanta, il suo è lo sguardo perplesso di un uomo che rifugge dalle facili certezze e da ogni tipo di retorica. Per tutto ciò risulta difficile dare di Montale una definizione precisa, che consenta di cogliere la sua straordinaria abilità nel conciliare classico e moderno innestando nella tradizione lirica italiana i germogli delle più alte esperienze europee novecentesche. Egli è stato interprete di un “male di vivere” sentito sul piano esistenziale, prima ancora che storico; ma mentre in controluce appaiono i drammi e le contraddizioni delle epoche che si è trovato a vivere, la sua opera offre anche un intenso canzoniere d’amore fatto di sogni struggenti, storie concluse e occasioni mancate.

Il poeta alla radio – "La poesia può aiutare il mondo a migliorare? Nell'archivio Rai ci sono tante testimonianze del poeta Eugenio Montale che racconta, tra scetticismo, passione e ironia, cosa pensa della società a lui contemporanea e a cosa serve (o non serve) la poesia. In radio, declama alcuni dei suoi versi più famosi ma anche poesie meno note. Con un atteggiamento 'apocalittico-profetico', affronta infine il discorso che fece all'Accademia di Svezia in occasione della consegna del Premio Nobel per la Letteratura, discorso che possiamo riascoltare dalla viva voce del poeta".

enlightenedAscolta la puntata di "Passioni", con materiali d’archivio e il commento di Niccolò Scaffai, professore di Letteratura Italiana moderna e contemporanea all'università di Losanna.

Poesie lette da Eugenio Montale: Spesso il male di vivere ho incontrato; Trionfo della spazzatura; Mia vita, A te non chiedo e Per finire. Vittorio Gassman legge Non chiedermi le parole.

Elio Pagliarani

L’autore - Una puntata di Rai letteratura

Il poeta alla radio – "Nel podcast è disponibile un ritratto di Elio Pagliarani, nato in un borgo industriale vicino Rimini, ma milanese d'adozione, attraverso la sua voce alla radio, con le sue riflessioni sulla poetica, sul linguaggio, sul suo legame con la realtà. Pagliarani racconta il suo lavoro di professore nelle scuole serali e l'importanza che per le sue poesie hanno personaggi semplici come spazzini e operai. La poesia non deve essere consolatoria ma deve dare una scossa, sostiene il poeta che, allo stesso tempo, ne rivendica anche il suo essere sontuosamente inutile”.

enlightenedAscolta la puntata di "Passioni", con materiali d’archivio e il commento di Andrea Cortellessa, critico letterario.

Le poesie lette da Elio Pagliarani: Non ho avuto pietà di questa gente, da Cronache (1948); I goliardi delle serali da Cronache (1953); Di là dal ponte della ferrovia da La Ragazza Carla (1954-57).

Edoardo Sanguineti

L’autore - Un'intervista sul ruolo della poesia

Il poeta alla radio – "Il mio stile è non avere stile è una frase celebre e quasi una dichiarazione della poetica di Edoardo Sanguineti. Eppure del suo stile, della sua sperimentazione linguistica, della sua visione del mondo come un enorme magazzino da comprendere e raccontare si parla nella puntata, attraverso documenti di archivio in cui il poeta racconta i suoi modelli letterari e riflette sulla responsabilità del poeta nei confronti della tradizione che lo precede e nei confronti della realtà che lo circonda". 

enlightenedAscolta la puntata di "Passioni", con materiali d’archivio e commento di Gilda Policastro, scrittrice e critica letteraria.

Poesie lette da Edoardo Sanguineti: Purgatorio de l'Inferno, 9 (piangi piangi), 1962; Postkarten, 12 (vivo ai tuoi piedi), 1972; Postkarten, 49 (per preparare una poesia), 1976; Laborintus, 1 (composte terre), 1951.