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L’ERISTICA E IL TEMA ARGOMENTATIVO

Sperimentazione condotta in una classe seconda attraverso un gioco didattico, volto a stimolare gli alunni a trovare argomentazioni convincenti a favore delle proprie tesi.

Il presente contributo descrive un metodo particolare di approccio all’elaborazione del testo argomentativo. Tale approccio è stato da me usato per elaborare una sorta di agone eristico, nella forma di gioco didattico, vòlto a stimolare gli alunni a trovare argomentazioni convincenti a favore delle proprie tesi.

Questa scelta didattica, oltre che dalla necessità di proporre ai discenti dei contenuti in una forma piacevole e avvincente, è stata altresì suggerita dalla convinzione della necessità di proporre agli alunni dei saperi che siano utili per la loro vita, attraverso degli «interventi capaci di coinvolgere attivamente gli allievi nella discussione e nella spiegazione dei fenomeni».

Il gioco didattico

Per prima cosa ho diviso la classe in due squadre (A e B), il piú possibile equilibrate, ed ho contrapposto ad ogni alunno della squadra A un alunno della squadra B, tenendo conto delle caratteristiche di ognuno. In secondo luogo, sono stati posizionati i banchi secondo due linee parallele al lato più lungo dell’aula, accostando ad ogni fila di banchi due file di sedie, in maniera tale che ogni sedia della prima fila si trovasse dirimpetto a una sedia della seconda fila, e che in mezzo ad ogni coppia di sedie ci fosse un banco.

Disposto ogni ragazzo della squadra A di fronte al suo corrispettivo della squadra B, ho assegnato alla classe una tematica sulla quale ogni gruppo di due alunni si sarebbe confrontato: «è bene scaricare illegalmente musica da internet?» (questa tematica è stata scelta in grazia della sua vicinanza agli interessi degli alunni, già precedentemente dimostrata in piú occasioni).

Ho deciso che gli alunni della squadra A trovassero gli argomenti a favore della opportunità di scaricare illegalmente musica da internet, mentre quelli della squadra B gli argomenti contrari.

Lo svolgimento

Il gioco si è svolto nel seguente modo. Ogni coppia di alunni doveva predisporre un foglio, piegato a metà, nel quale scrivere le argomentazioni trovate. L’inizio della contesa è stato assegnato agli alunni della squadra A, ognuno dei quali, autonomamente, doveva esordire scrivendo il suo primo argomento a favore della pirateria musicale nel foglio destinato alla coppia di cui faceva parte, nella colonna di sinistra in alto. Nella colonna di destra, appena sotto lo scritto del concorrente della squadra A, quello della squadra B doveva scrivere un argomento contrario alla pirateria, poi toccava ancora ad A, poi a B e così via.

Finito il tempo a disposizione della gioco (venti minuti), la scelta degli argomenti compiuta da ogni alunno è stata valutata, in base alla sua coerenza rispetto allo svolgimento della disputa, ed alla sua originalità (i concorrenti dovevano scegliere argomenti di volta in volta nuovi, senza mai ripeterne alcuno).

Se in una coppia di alunni uno dei due aveva portato delle argomentazioni che non rispettassero la logica della discussione, o ripetuto argomentazioni già precedentemente usate, perdeva il confronto, e il punto andava al concorrente della squadra avversaria.

Di séguito la trascrizione di uno di questi fogli:

Alunno squadra A

Alunno squadra B

Scaricare la musica conviene.

Bene, ma perché comprare un disco?


Ma comprare il disco costa, e poi per farlo bisogna spendere soldi per la benzina per andarlo a comprare.

 


Ma ci sono alcuni siti e blog che offrono musica gratuitamente su internet.
 

Sì, ma è illegale.

Perché altrimenti i musicisti non guadagnano e potrebbero smettere di scrivere canzoni.

 

Non ha senso considerare anche il costo del viaggio, altrimenti non compreremmo più nulla. E poi è normale che un CD costi, perché l’autore impiega tempo e risorse per registrarlo.


Hai risposto in un modo che non c’entra niente
 

Il foglio preso in esame riporta una delle dispute createsi all’interno del gioco sopra descritto. In questo caso, l’alunno della squadra B (d’ora in poi β) ha certamente vinto il confronto, dato che le argomentazioni avanzate dall’alunno della squadra A (d’ora in poi α) appaiono non soddisfacenti. In sede di valutazione degli elaborati, ho mostrato quelle che a mio avviso erano le debolezze e i punti di forza delle prove di ognuno.

Nello specifico, in questo foglio si può notare che α ricorre ad argomentazioni molto simili tra loro, gravitanti tutte intorno al problema del costo del CD e della benzina necessaria per recarsi al negozio ad acquistarlo: si tratta di argomentazioni di natura prettamente economica. Le argomentazioni di β, invece, sono piú diversificate, e toccano questioni di carattere legale (la pirateria è illegale), artistico (i musicisti potrebbero smettere di creare musica) e pratico (per fare un CD è necessario impiegare delle risorse).

Ecco un altro esempio:

Alunno squadra A

Alunno squadra B

Scaricare è giusto.

Ma è un risparmio di soldi. E poi non sono presenti controlli per le singole canzoni scaricate su YouTube, ma solo per gli album.


I compositori sono sempre finanziati da alcune aziende discografiche e non hanno guadagno dai singoli CD venduti. È inutile dire che non guadagnano dai singoli CD venduti, per il motivo precedentemente esposto.


Si trovano in internet anche canzoni con la stessa qualità (se non migliore).
 

No, perché è illegale.

 

Non è giusto nei riguardi dei compositori, perché loro lo fanno per lavoro.

 

 

La musica comprata è meglio perché è di una qualità migliore.
 

 In questo caso, la palma della vittoria è stata assegnata all’alunno della squadra A, sebbene le sue argomentazioni non siano del tutto convincenti, ad uno sguardo più oggettivo (non è infatti vero, per esempio, che i musicisti non guadagnino nulla dalla vendita dei CD, e comunque le condizioni contrattuali degli artisti variano da caso a caso). Ad ogni modo, l’alunno della squadra B non ha saputo controbattere adeguatamente alle ragioni del suo concorrente, pertanto la vittoria è stata assegnata a quest’ultimo. Il senso del lavoro compiuto in classe era infatti di carattere non contenutistico, ma formale, si trattava di acquisire un modus operandi per trovare spunti per sostenere una tesi, un po’ come gli agoni eristici dei sofisti nell’antica Grecia.

Gli spunti di riflessione

Mettere in rilievo le debolezza di un’argomentazione e i punti di forza dell’altra ha offerto alla classe spunti di riflessione in merito al processo di inventio preliminare alla elaborazione di ogni argomentazione, e quindi anche alla stesura di un tema argomentativo. In questa prima fase, infatti, è necessario trovare (latino: invenire) gli argomenti a favore della propria tesi utili a difenderla nel corso della stesura dell’elaborato, immaginando anche quelli contrari, necessari per elaborare una possibile antitesi da confutare come ulteriore conferma delle proprie posizioni.

Un passo successivo, da attuare più avanti durante l’anno scolastico, sarà quello di scegliere, come tematica su cui disputare, un argomento di studio affrontato insieme, in modo da stimolare gli alunni all’approfondimento delle discipline trattate, in vista del confronto a squadre, nella convinzione che sia necessario creare, anche in modo fittizio, l’esigenza del sapere, nell’alunno che si sta formando.

Il dialogo

Questo gioco, oltre ad essere un simpatico esercizio per sviluppare competenze legate all’elaborazione di un tema argomentativo, ha il pregio d’invitare gli alunni ad un piú consapevole approccio al dialogo, quando esso avvenga tra persone di idee opposte. La scelta dei vari argomenti da parte di ogni alunno, infatti, deve essere vincolata alla lettura ed alla comprensione dell’argomentazione prodotta dall’altro concorrente, nella convinzione dell’importanza centrale della comprensione, «mezzo e fine della comunicazione umana».

Edgar Morin afferma che «insegnare la comprensione fra gli umani è la condizione e la garanzia della solidarietà intellettuale e morale dell’umanità»; in quest’ottica, educare gli alunni all’ascolto ed alla comprensione delle idee altrui aiuta a creare quelle condizioni nelle quali la comunicazione tra gli uomini diventa possibile. Tale pratica è molto importante, giacché «la comprensione del senso delle parole di un altro, delle sue idee, della sua visione del mondo è sempre minacciata da ogni parte». Come afferma Morin, «l’essere posseduti da un’idea, da una fede che dà la convinzione assoluta della verità, annienta ogni possibilità di comprensione di un’altra idea, di un’altra fede, di un’altra persona»; pertanto, mettere gli alunni a contatto con la molteplicità delle opinioni è un’esperienza di relativizzazione certamente utile all’apertura delle loro prospettive intellettuali.

Questo gioco ha l’ambizione di abituare progressivamente gli alunni a concedere tempo ed attenzione alla comprensione delle idee altrui, che è condizione preliminare, necessaria anche se non sufficiente, alla comprensione umana. In questa direzione è possibile, a mio avviso, sviluppare negli allievi dei saperi utili non solo al percorso scolastico, ma anche alla loro vita, e, in ultima istanza, alla urbanitas della società in cui vivono.
 

BIBLIOGRAFIA

MARTINI 2011: B. Martini, Pedagogia dei saperi. Problemi, luoghi e pratiche per l’educazione, Franco Angeli ed., Milano 2011.
MARTINI 2012: B. Martini, La didattica delle discipline, in Massimo Baldacci (a c. di), L’insegnamento nella scuola secondaria, Tecnodid, Napoli 2012, pp. 37-54.
MORIN 1999: E. Morin, italiana: I sette saperi necessari all’educazione del futuro, trad. it. S. Lazzari, Raffaello Cortina ed., Milano 2008 (prima ed. francese 1999).

L'AUTORE DEL POST

LORENZO FRANCESCHINI è Dottore di Ricerca in Civiltà dell’Umanesimo e del Rinascimento (I.N.S.R. di Firenze). Insegna Materie letterarie nella scuola secondaria di secondo grado ed ha tenuto conferenze e seminari in diverse università europee, e due laboratori letterari all’Università di Urbino “Carlo Bo” (facoltà di Scienze della formazione primaria). È stato Cultore della materia e membro della commissione d’esame in Letteratura Italiana Contemporanea, presso la Facoltà di Studi Orientali di Roma “La Sapienza”. È autore di diversi contributi sul Rinascimento e del capitolo su Galileo Galilei delle antologie scolastiche Al cuore della letteratura e I colori della letteratura (Giunti T.V.P. e Treccani).