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Divertiamoci con le bandiere. Un vessillo per l’Alleanza Atlantica

In occasione dei settant’anni dalla fondazione della NATO, parliamo della bandiera di questa alleanza che, protagonista della Guerra Fredda, vede oggi il suo ruolo messo in discussione.

Cari amici di GEOblog, benvenuti a una nuova puntata di Divertiamoci con le bandiere, la rubrica ispirata all’omonimo, involontariamente spassoso podcast video di Sheldon Cooper, il protagonista della sitcom The Big Bang Theory. Oggi non parliamo come al solito di bandiere di Stati del mondo, ma del vessillo di un’importante organizzazione internazionale, a cui aderiscono 29 Paesi. No, non stiamo parlando della bandiera della Federazione Unita dei Pianeti, l’alleanza interstellare di cui fa parte la Terra nella mitica serie fantascientifica Star Trek, che Sheldon presenta orgogliosamente in una memorabile puntata. Anche se, a ben guardare, la bandiera della Federazione ha gli stessi colori di quella di cui ci occuperemo, e non escludiamo che i creatori di Star Trek si siano ispirati proprio a essa.

Sheldon e il suo ospite Will Wheaton mostrano al pubblico di Divertiamoci con le bandiere il vessillo della Federazione di Star Trek. Fonte: www.youtube.com

Si tratta della bandiera della NATO (North Atlantic Treaty Organization, Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord), che il 4 aprile 2019, ha festeggiato i 70 anni dalla sua fondazione. L’alleanza militare, nata il 4 aprile 1949, ha riunito per decenni i Paesi alleati degli Stati Uniti e si è contrapposta durante la Guerra Fredda al Patto di Varsavia, l’analoga alleanza creata dall’Unione Sovietica con i propri stati satellite in Europa. Oggi, dopo essersi allargata a molti degli Stati dell’Europa dell’est un tempo considerati nemici ed essere giunta ai confini della Russia, la NATO sta vivendo una crisi di identità, come testimoniato dal gelo diplomatico tra alcuni Paesi membri, evidente anche durante le celebrazioni per il settantesimo “compleanno” dell’Alleanza, che si sono tenute a Washington D.C.

L’insegna del Supreme Headquarters Allied Power Europe (SHAPE), usata come bandiera della NATO dal 1949 e al 1953. Fonte: www.wikipedia.com

Ma all’epoca della sua fondazione la NATO era considerata la punta di diamante del “mondo libero”, l’unico baluardo in grado di opporsi all’espansione sovietica in Europa. Un’organizzazione così importante doveva avere una bandiera all’altezza, in grado di diventare un simbolo di orgoglio e unità per i Paesi membri. Ci vollero però quattro anni perché la NATO adottasse la bandiera attuale. Durante questo periodo usò informalmente lo stendardo del Quartier Generale Supremo delle Potenze Alleate in Europa, o SHAPE (Supreme Headquarters Allied Power Europe), l’organo militare che detiene ancora oggi il comando sulle forze NATO in Europa. Alla creazione di questo stendardo pare che collaborò personalmente anche il generale statunitense Dwight Eisenhower, che sarebbe divenuto nel 1953 presidente degli USA. Ma l’insegna del SHAPE, con le sue spade incrociate, era considerata da molti troppo militaresca e belligerante; per la NATO, essi sostenevano, ci voleva una bandiera con un simbolismo che trasmettesse sicurezza e risoluzione, senza tuttavia richiamarsi troppo alla guerra. D’altra parte, nelle intenzione e nell’immagine che voleva trasmettere al pubblico, la NATO era un’alleanza strettamente difensiva e i leader dei Paesi membri non volevano passare dalla parte del torto, agli occhi del pubblico, apparendo come dei guerrafondai.

L’attuale bandiera della NATO, con la rosa dei venti su campo blu. Fonte: www.wikipedia.com

Finalmente la bandiera venne alla luce il 9 novembre 1953, quando venne issata per la prima volta all’Atlantic Exhibition di Parigi. Come ogni bandiera che si rispetti, ogni suo elemento risponde a un preciso simbolismo. Il fondo blu richiama il colore della acque dell’Atlantico del Nord, il tratto di oceano che dà il nome al Patto Atlantico stipulato tra gli USA e i loro alleati dell’Europa Occidentale. Al centro della bandiera c’è una rosa dei venti che indica i quattro punti cardinali della bussola, e che simboleggia la risoluzione della NATO di trovare la giusta rotta sulla via della pace. I quattro punti cardinali sono infine uniti da un cerchio, che simboleggia l’unità dei Paesi membri e, implicitamente, la loro risolutezza a sostenersi l’un l’altro in caso di attacco esterno. Vedremo se, con tutte le incrinature che stanno cominciando a comparire nello scudo un tempo invincibile dell’Alleanza Atlantica, i Paesi membri riusciranno a tenere fede al simbolismo della bandiera sotto la quale, nel bene e nel male, sono stati uniti per molti decenni.