Blog

Divertiamoci con le bandiere!

La bandiera del Nepal, l'unica di uno Stato a forma non quadrangolare. Fonte: www.wikipedia.org

La popolarissima sitcom The Big Bang Theory riesce a parlare (a suo modo) di geografia. Cerchiamo di imitarla, si spera con risultati meno ridicoli…

Una delle più divertenti e seguite serie televisive degli ultimi anni è sicuramente The Big Bang Theory, la situation comedy statunitense che racconta la vita e le avventure di quattro amici scienziati, alquanto nerd, impiegati all’università di Pasadena in California. Vincitrice di una valanga di premi Emmy, gli “oscar della televisione” americani, The Big Bang Theory è stata anche osannata dalla comunità scientifica per come dipinge la scienza e il lavoro dei ricercatori, in modo divertente ma assai fedele alla realtà. I produttori della serie hanno infatti assunto dei consulenti scientifici che esaminano le sceneggiature di ogni episodio prima delle riprese e si assicurano che le ricerche a cui si dedicano i protagonisti nel telefilm siano verosimili e rese in modo comprensibile ma accurato.

Il cast di The Big Bang Theory, la seguitissima serie prodotta dall'emittente americana CBS e giunta ormai all'ottava stagione. Fonte: www.moviepilot.com

Ma, qualcuno si potrebbe chiedere, tutto questo che cosa c’entra con la geografia? Ebbene, una delle scene ricorrenti più spassose della serie, nonché (prevedibilmente) la preferita in assoluto qui a GEOblog, è quella in cui il dottor Sheldon Cooper, il più bizzarro ed esilarante dei protagonisti (interpretato dal bravissimo Jim Parsons), gira i vari episodi del suo podcast video intitolato Fun With Flags, nella versione italiana Divertiamoci con le bandiere. Aiutato dalla fidanzata, la non meno eccentrica Amy Farrah Fowler, Sheldon ci accompagna con queste pillole di saggezza web nell’eccitante e variegato mondo della vessillologia, la disciplina che si occupa dello studio delle bandiere. O almeno queste sono le intenzioni di Sheldon e socia. In realtà il podcast è sì spassoso, ma non esattamente nel modo in cui lo intende il suo creatore. Sheldon infatti non è propriamente un animale da palcoscenico, e il modo ingessato con cui sta davanti alla videocamera, insieme agli assurdi oggetti e costumi di scena con i quali si accompagna a ogni episodio, per non parlare degli “avvincenti” argomenti di cui tratta, spesso talmente noiosi da stendere un bue, rendono Fun with Flags imperdibile.

Sheldon e Amy, durante una puntata del podcast Fun with Flags, parlano dell'Australia e della sua bandiera con l'aiuto di alcuni improbabili oggetti e costumi di scena... Fonte: www.nymag.com

La vessillologia non sarà certo e una delle discipline più eccitanti dell’umano scibile, ma in effetti lo studio delle bandiere, della loro origine e della loro storia, è assai importante per molti campi di studio, tra cui la geografia. La bandiera, o lo stemma in generale, è quasi sempre il simbolo più riconoscibile di ogni entità amministrativa e politica, dal piccolo comune ai vari Stati sovrani del mondo. E molto spesso la bandiera di un Paese, che quasi sempre è disegnata e scelta con estrema cura, ci permette da sola di conoscere aspetti interessanti dello Stato che rappresenta, della sua storia e anche, in molti casi, degli ideali a cui, almeno sulla carta, il governo di quello Stato si ispira. Così, in omaggio a Sheldon, e si spera con risultati meno disastrosi in termine di ridicolaggine e (scarso) seguito, da questa settimana inauguriamo la nostra personale versione della rubrica Divertiamoci con le bandiere. In ogni episodio forniremo una “pillola di saggezza vessillologica”, raccontando brevi aneddoti e curiosità sulle bandiere del mondo e ciò che tali bandiere possono dirci sulla storia e la cultura degli Stati che rappresentano.

La più grande "bandiera umana" del mondo, quella nepalese, creata da oltre 35.000 volontari a Katmandu nell'agosto 2014. Fonte: www.dailymail.co.uk

Per solleticare la curiosità degli spettatori, alla fina della prima, memorabile puntata di Fun with Flags, Sheldon chiede: “Sapete qual è l’unica bandiera di uno Stato non quadrangolare?”. In effetti, la stragrande maggioranza delle bandiere dei Paesi del mondo è rettangolare, e nello specifico adotta la proporzione tra i lati di 2:3, divenuta lo standard internazionale. Gli Stati del mondo che fanno eccezione a questa regola sono solo tre: Svizzera e Città del Vaticano, che hanno bandiere quadrate, ma quindi comunque quadrangolari, e il Nepal, la cui bandiera ha una forma molto più particolare, composta da due elementi triangolari parzialmente sovrapposti. Si tratta semplicemente della stilizzazione di due stendardi a fiamma, le bandiere triangolari molto comuni anche in Europa nel Medioevo e nel Rinascimento, quando identificavano le famiglie nobiliari ed erano poste come segno di riconoscimento, per esempio, sulle lance dei cavalieri. Sui due stendardi della bandiera nepalese sono rappresentati il sole e la luna, elementi altamente simbolici, e la stessa forma a doppio triangolo della bandiera è stata interpretata come una stilizzazione delle montagne himalayane che dominano il Paese, o anche come un simbolo delle due religioni più diffuse tra la sua popolazione, il buddismo e l’induismo. Il colore è il rosso cremisi, la tonalità del fiore simbolo del Paese, il rododendro, con il bordo blu. La bandiera nepalese è anche particolare per l’amplissimo spazio che le è dedicato nel testo della nuova Costituzione del Nepal, adottata nel 1990. È normale che la Costituzione di uno Stato dedichi un articolo (in quella della Repubblica Italiana è l’articolo 12) a descrivere brevemente la bandiera adottata ufficialmente come simbolo del Paese. Ma la Costituzione del Nepal esagera, fornendo una lista di istruzioni in ben 24 punti per costruire geometricamente, con squadra e compasso, una perfetta bandiera nepalese, che deve obbligatoriamente rispettare queste rigide proporzioni matematiche e geometriche. In teoria, quindi, una persona che ne avesse voglia potrebbe disegnare un’impeccabile bandiera nepalese seguendo soltanto queste istruzioni, senza averne mai vista una prima. Certo, mettersi a disegnare una bandiera seguendo delle regole matematiche è proprio il tipo di bizzarria in cui si lancerebbe un cervellone come Sheldon. Ma ancora più fuori di testa sono state le 35.000 persone che si sono radunate il 23 agosto 2014 nella capitale nepalese Katmandu per formare con il proprio corpo una gigantesca bandiera nepalese e battere così il record mondiale di più grande “bandiera umana” mai allestita…