Blog

Il primo “diretto” Oceania-Europa

La scorsa settimana è stato inaugurato il primo collegamento aereo senza scali tra i due continenti. Tutto merito delle nuove tecnologie per il risparmio di carburante.

Qualche anno fa abbiamo raccontato l’avventura degli Antipodi, i mitici esseri che vivrebbero “dall’altra parte del mondo” e che hanno dato il nome al termine geografico per indicare il punto diametralmente opposto, sulla superficie terrestre, rispetto a un altro. Abbiamo anche visto che, comunemente, si pensa che agli Antipodi del continente europeo ci sia la sterminata Oceania, anche se si tratta di una determinazione approssimativa. Ebbene, andare agli Antipodi dovrebbe dunque costituire il viaggio più lungo che si possa effettuare sulla Terra, e in effetti raggiungere le lontane terre australi, come Australia e Nuova Zelanda, dall’Europa è sempre stata un’impresa. Ai tempi della navigazione a vela, nel XIX secolo, un crociera dalla Gran Bretagna alle colonie australiane poteva durare quasi due mesi, anche a bordo di un veliero veloce. E con l’avvento delle navi a vapore la situazione non migliorò molto. La nascita del trasporto aereo ha rivoluzionato tutto e accorciato drammaticamente i tempi di viaggio, ma fino a una settimana fa andare dall’Europa all’Oceania restava comunque una prova di resistenza per i poveri passeggeri: il viaggio dura quasi sempre più di 24 ore, e l’aereo deve fare almeno uno scalo intermedio, di solito in Medio Oriente o nel Sud-Est asiatico, per rifornirsi di carburante, in quanto nessun aeromobile era in grado di coprire i circa 15.000 km di viaggio con un solo “pieno”.

I voli dall’aeroporto di Perth (PER) a quello di Heathrow a Londra (LHR) erano stati finora effettuati con scali agli aeroporti di Singapore (SIN) oppure di Dubai (DXB). La nuova rotta, rappresentata in rosso, fa invece “tutta una tirata” da un continente all’altro. Fonte: www.rdcaviation.com.

Questa limitazione è finalmente stata infranta la scorsa domenica, quando è stata inaugurata la prima rotta passeggeri diretta, quindi senza scali, tra Oceania ed Europa, e precisamente tra la città australiana di Perth e Londra. Protagonista di questa pietra miliare nella storia dell’aviazione commerciale è stata la compagnia di bandiera australiana, la Qantas, uno dei vettori regolarmente in cima alle classifiche delle migliori compagnie aerei per efficienza e comfort di viaggio. L’aereo ha percorso circa 14.500 con un tempo totale di volo di 17 ore e 20 minuti, un bel risparmio rispetto alle circa 24 necessarie per un analogo volo con scalo. Lo straordinario risultato è stato possibile grazie all’impiego di un nuovo aereo che rappresenta l’ultima tecnologia nel campo dei velivoli di linea, il Boeing 787-9 Dreamliner. Con la sempre maggiore competizione tra compagnie aeree per trasportare sempre più passeggeri più lontano, risparmiando al contempo su tutti i possibili costi di esercizio, e il carburante è di gran lunga la spesa maggiore per un volo aereo a lungo raggio, il nuovo Boeing 787-9 è stato appositamente progettato per far risparmiare il 20% di carburante rispetto alle generazione di velivoli precedente, un risultato che è stato ottenuto con una meticolosa progettazione e un impiego di materiali di ultima generazione per risparmiare sul peso dell’aereo (più l’areo è pesante, più si deve consumare carburante per tenerlo in aria) e per migliorare l’efficienza dei motori.

Il personale di terra della compagnia Qantas festeggia l’arrivo a Heathrow del Boeing 787 partito da Perth, durante il volo inaugurare della nuova rotta diretta. Fonte: www.allee.ru

Il modello usato dalla Qantas è stato poi allestito appositamente per operare su queste rotte a lunghissimo raggio: i posti a sedere sono stati ridotti a 230, mentre l’aereo ne può ospitare fino a 335 sulle tratte brevi, sia per ridurre il peso del “carico” umano e rendere l’aereo più leggero, sia per far posto a serbatoi di carburante maggiorati, e anche per consentire ai passeggeri un maggior comfort di viaggio. La compagnia si è infatti avvalsa di una serie di consulenti, tra cui psicologi, osteopati ed esperti di ergonomia e design, per progettare gli interni dell’aereo in modo da essere il più possibile confortevoli per l’interminabile viaggio di oltre 17 ore, dai sedili all’illuminazione, dal ricircolo dell’aria ai cibi e alle bevande serviti a bordo. Certo, chi tra noi ricorda gli infiniti viaggi scolastici nelle capitali europee a bordo di pullman più o meno scassati, il vostro autore, per esempio, ne ha dovuto subire uno di ritorno da Praga che è durato proprio sulle 17 ore, riderà delle presunte “sofferenze” dei passeggeri del nuovo lussuoso Boeing, che possono godere di un sistema di intrattenimento di ultima generazione e di bevande, anche alcoliche, gratis a volontà… Per quanto impressionante, il volo di 17 ore e 14.500 km tra Perth e Heatrow non è il volo di linea più lungo oggi operativo. Il primato è attualmente detenuto dalla compagnia Qatar Airlines, con un volo diretto tra Auckland, in Nuova Zelanda, e la capitale del Qatar, Doha, che percorre quasi 15.000 km in circa 17 ore e 40 minuti di volo.