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In dono, una carta geografica musicale

Con il Natale ormai alle porte, GEOblog vi aiuta nella scelta dei regali suggerendovi una carta geografica che farà felice anche gli appassionati di musica.

Anche quest’anno, cari amici di GEOblog, si avvicina a grandi passi il periodo delle festività natalizie, e come sempre, col passare dei giorni, cresce l’ansia da regalo. Le strade hanno cominciato a intasarsi di consumatori dall’aria smarrita e gli occhi spiritati, alla ricerca del dono dell’ultimo momento per il vecchio zio che ha confermato solo ora la sua presenza al pranzo di Natale, il fratello dai gusti difficili che sembra non interessarsi a nulla, e la fidanzata dell’amico che, diciamocelo francamente, ci sta antipatica e per questo vorremmo spendere il meno possibile per il suo regalo, con buona pace del detto che a Natale si è tutti più buoni. Fortunatamente anche in questo frangente ci viene in aiuto la tecnologia, e in particolare Internet. Al posto di affollare le vie cittadine e i centri commerciali alla caccia di improbabili doni, possiamo acquistare i regali con un click dal divano di casa, e dobbiamo ringraziare questo boom dell’e-commerce se da settimane flotte di corrieri affollano le strade intorno alle nostre case, impegnati a consegnare pacchi di ogni forma e dimensione.

La World Song Map, planisfero dedicato ai nerd amanti della musica e delle carte geografiche. Clicca sull’immagine o qui per una versione ad alta risoluzione. Fonte: www.wearedorothy.com

Ma Internet non è solo un comodo strumento per fare acquisti, è anche una fonte inesauribile di suggerimenti e consigli per scegliere il regalo perfetto, con centinaia di blog, forum e siti specializzati che in questo periodo si trasformano in guide natalizie, proponendo gli oggetti più disparati da affibbiare ad amici e parenti. Noi di GEOblog non volevamo essere da meno e quest’anno vi segnaliamo quello che potrebbe essere un regalo imperdibile per gli appassionati tanto di geografia… quanto di musica. A prima vista potrebbe sembrare che questi argomenti non abbiano nulla in comune, ma pensateci bene: quante sono le canzoni che hanno nel loro titolo o nel testo riferimenti geografici? Da capolavori come New York New York di Liza Minnelli a più improbabili hit come Voglio andare ad Alghero di Giuny Russo, passando per Africa dei Toto e Lugano Addio di Ivan Graziani, con tutte le canzoni a tema geografico composte nel corso della storia si potrebbe riempire un intero atlante. Ed è proprio quello che hanno fatto le teste d’uovo di Dorothy, uno studio inglese specializzato in grafica e design. La loro World Song Map sembra a prima vista un semplicissimo, e un po’ barboso, planisfero politico di quelli che troviamo comunemente appesi nelle scuole, con tanto di proiezione di Mercatore e colori pastello. Ma se ci avviciniamo alla carta scopriamo che la miriade di legende presenti sul planisfero non riporta il nome di città, mari e catene montuose, ma i titoli di canzoni che citano quelle città, quei mari e quelle catene montuose. La World Song Map ne contiene oltre 1000, una vera miniera di riferimenti da scoprire per gli amanti della musica. E così gli Stati Uniti sono indicati con il classico di Bruce Springsteen Born in the USA, la Russia con un po’ anacronistico Back in the USSR dei Beatles, e la Gran Bretagna col graffiante inno punk dei Sex Pistols, Anarchy in the UK.

Nella parte dedicata all’Asia i nostri autori si prendono una licenza poetica e citano non il titolo di una canzone ma il nome di una band con riferimento geografico, il gruppo hard rock finlandese Hanoi Rocks, che con il Vietnam vero e proprio ha poco a che fare. Fonte: www.wearedorothy.com

Oltre ai titoli che contengono nomi geografici, i creativi di Dorothy hanno deciso di aggiungere alla carta, sospettiamo per supplire alla mancanza di titoli che si riferiscono alle aree più oscure del globo, altri titoli di canzoni (circa 200) che non contengono un nome geografico ma costituiscono un commento ad aspetti di quella particolare nazione, città o regione. Secondo noi è stata una mossa un po’ scorretta da parte dei nostri autori, dal momento che, se ci si impone una regola (indicare gli elementi geografici di una carta con i titoli delle canzoni che li citano), si dovrebbe rispettarla fino in fondo. D’altra parte si può obiettare che si trattava di un’assoluta necessità: al mondo ci sono decine di canzoni che citano nel loro titolo Londra, Parigi o New York, ma avete mai sentito un pezzo che parli dalla capitale della Repubblica Centroafricana, Bangui? La cosa interessante è che i titoli usati come commento non sono semplici riempitivi ma riflettono le opinioni dei nostri autori sulle varie regioni del globo. L’autoritaria Corea del Nord è indicata, per esempio, mediante il pezzo di una delle band che preferiamo di più qui a GEOblog, gli alfieri della darkwave Joy Division, il cui titolo Isolation ben si addice al Paese soprannominato il Regno Eremita. E alcune delle maggiori e più inquinate città industriali cinesi sono indicati senza mezzi termini con titoli come Plastic Nation, dei Public Enemy, e Chemical World, dei Blur.


La sezione del planisfero che raffigura l’Europa sembra un compendio di musica alternativa britannica del periodo a cavallo tra anni Settanta e Ottanta. Fonte: www.wearedorothy.com

Parlando di generi musicali, si comprende subito a quale cultura musicale siano più legati gli autori di Dorothy, che essendo con ogni probabilità tipi creativi, britannici, tra i 30 e i 50 anni, non nascondono la loro predilezione per generi alternativi come la new wave, il post punk e l’elettronica, incarnati da band di culto, britanniche ma non solo, degli anni Settanta e Ottanta. I già citati Joy Division si beccano altre due citazioni nel continente europeo, la facile Warsaw per indicare la capitale polacca, e la più sfuggente Interzone, che compare nella delicata regione al confine tra la Russia e i Paesi Baltici. Un posto d’onore hanno anche i mitici Clash, che oltre alla fin troppo ovvia London Calling in corrispondenza di Londra, inanellano anche una più intrigante Rock the Casbah che indica Algeri, e una misteriosa Safe European Home che copre tutta l’Italia settentrionale. Bellissima, infine, la sinuosa scritta Trans Europe Express che attraversa proprio come una linea ferroviaria tutta l’Europa Centrale, e che si riferisce a uno dei pezzi più famosi dei tedeschi Kraftwerk, pionieri della musica elettronica. La World Song Map è acquistabile sulla home page di Dorothy ed è certamente un regalo originale per chi ama tanto le carte geografiche quanto la musica. Certo possiede alcuni difetti: oltre a riflettere i gusti musicali degli autori, che potrebbero non coincidere con quelli della persona a cui volete regalare la carta, per ovvie ragioni di marketing internazionale la World Song Map riporta solo i titoli di canzoni di lingua inglese. Chi si aspettava di vedere chicche come Maracaibo di Lu Colombo, Asia di Francesco Guccini o Napule è di Pino Daniele, dovrà rassegnarsi ad attendere un’improbabile edizione italiana…