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In una carta le lingue del mondo

Una brillante infografica elaborata da un grafico spagnolo ci mostra a colpo d’occhio quali sono le lingue più parlate nel mondo. Uno spettacolo che ci riserva qualche sorpresa.

Si stima che oggi nel mondo si parlino oltre 7000 lingue, uno numero strabiliante, anche se la maggior parte di esse è parlata da piccoli gruppi tribali, mentre quelle parlate da un numero consistente di persone scendono intorno alle 200. La cosa stupefacente è però che i loro parlanti sono distribuiti in modo assai eterogeneo sulla superficie terrestre, e spesso i confini linguistici hanno poco o nulla a che fare con quelli politici degli Stati attualmente esistenti nel mondo. Ai grandi Stati-nazione europei, dove la grande maggioranza della popolazione parla un’unica lingua, si affiancano infatti molti più Paesi dove le lingue parlate dai rispettivi abitanti costituiscono un mosaico spesso inestricabile.

La classica carta tematica sulle lingue parlate nel mondo è utile ma offre una quantità di informazioni limitata e una prospettiva a tratti fuorviante. Fonte: www.mapsofworld.com

Il tipo più diffuso di carta tematica usato per rappresentare le maggiori lingue parlate nel mondo, presente su tutti gli atlanti e i libri di geografia, è il classico planisfero dove le terre emerse sono colorate in modo diverso a seconda della lingua principale parlata in quella determinata area. È una rappresentazione immediata, ma con numerosi difetti. Innanzitutto è costretta a raffigurare solo le lingue principali, dal momento che rappresentarne troppe ne comprometterebbe irrimediabilmente la leggibilità. Di solito poi, come abbiamo detto, in una determinata area è indicata solo la lingua maggioritaria o quella ufficiale, che spesso però non corrisponde affatto a quella parlata quotidianamente dagli abitanti di quella regione. Ne deriva che intere lingue, parlate anche da decine di milioni persone in alcune regioni, non vengano affatto rappresentate e cadano così nel dimenticatoio della divulgazione geografica. È il caso, per esempio, di molte lingue diffuse nel subcontinente indiano, che sono tra le più parlate del mondo in termini di numero di madrelingua, ma che sono quasi sconosciute alla maggioranza del pubblico occidentale. Questi planisferi tematici si limitano infatti a illustrare la diffusione di una lingua in una determinata superficie geografica, ma non ci dicono nulla sull’effettivo numero di parlanti di ciascuna.

L’infografica Mother Tongues, elaborata dal grafico spagnolo Alberto Lucas López, ci offre una prospettiva inedita sulla lingue del mondo. www.lucasinfografia.com/Mother-tongues

Un brillante tentativo di risolvere questo problema ce lo offre il grafico spagnolo Alberto Lucas López, della rivista National Geographic. Illustratore e giornalista specializzato in infografiche, che presenta sul suo sito personale www.lucasinfografia.com, López ne ha preparata una intitolata Mother Tongues, “Lingue Madri”, che raffigura in maniera quantitativa le 23 lingue del mondo attualmente parlate, come madralingua, da più di 50 milioni di persone. Ogni lingua è rappresentata da un’area, ricavata all’interno di un cerchio, la cui grandezza è proporzionale al rispettivo numero di parlanti. A sua volta ciascuna area è suddivisa in superfici più piccole che rappresentano, sempre in proporzione, gli Stati dove vivono i parlanti di quella determinata lingua. La rappresentazione di López ci permette di cogliere a colpo d’occhio quali sono le lingue più parlate del mondo e in quali Stati sono diffuse. Alcune conclusioni corrispondono alle aspettative comuni: l’infografica ci conferma che la lingua più parlata nel mondo è il cinese, in tutte le sue varianti e dialetti, che si prende una buona porzione del cerchio, in basso a sinistra. E non stupisce vedere che la stragrande maggioranza dei madrelingua cinesi risiede in un unico Paese, la Cina. Molto più variegato il mosaico politico delle altre lingue più diffuse, come lo spagnolo, l’inglese e l’arabo, che sono invece parlate dalle popolazioni di molti Paesi diversi. Quello che stupisce è invece la presenza di lingue di cui si sente parlare assai poco, in particolare quelle parlate nel Subcontinente indiano. Scopriamo infatti che, se sono oltre 260 milioni le persone che hanno per madrelingua l’hindi, la lingua più nota dell’India, ci sono ben 72 milioni di persone, più dei madrelingua italiani, che parlano un linguaggio relativamente oscuro come il marathi, 74 il teloghu, e quasi 79 il tamil. Il bengalese è invece parlato da ben 189 milioni di persone, non solo in Bangladesh ma anche nella vicina India, in particolare nella regione del Bengala. È apprendiamo poi con stupore che la lingua ufficiale del Pakistan, l’urdu, è madrelingua di “soli” 64 milioni di persone, dei quali, cosa ancora più sorprendente, 52 milioni risiedono in India e soltanto 10 milioni nello stesso Pakistan! La lingua madre più diffusa in Pakistan è invece il Lahnda, parlato da ben 89 milioni di parsone, ma misconosciuto ai più in occidente. Insomma, l’infografica Mother Tongues ci costringe a rivedere i nostri preconcetti sulle lingue e sulle culture del mondo, aprendoci a mondi linguistici sconosciuti ai più.