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Mi compro un’isola! (Parte I)

Per coronare il sogno di avere un’isola tutta per sé non è necessario andare in luoghi esotici. Anche in Italia sono in vendita fantastiche isole ricche di storia e bellezze naturali. Ma non è tutto così facile come sembra…

Negli ultimi tempi i canali televisivi sono stati invasi da una pletora di programmi appartenenti ai generi che gli addetti ai lavori chiamano infotainment e docureality. A parte quelli culinari, che infestano ormai i palinsesti a ogni ora del giorno e della notte, i programmi del genere più gettonati sembrano essere quelli a tema immobiliare, importati perlopiù dagli Stati Uniti. Nel corso di queste trasmissioni, allegre famigliole statunitensi cercano di coronare il loro sogno di possedere una casa in uno dei luoghi giudicati più suggestivi dall’immaginario medio-borghese americano: case alle Hawaii, in Francia, in Italia, in riva al lago, in riva al mare, case sugli alberi… e chi più ne ha più ne metta. Un programma in particolare alza l’asticella, intitolandosi addirittura Mi compro un'isola, e vede come protagonisti coppie di professionisti trenta o quarantenni, di solito con un codazzo di bambini biondissimi e con gli occhi azzurri, che vanno a caccia di fantastiche isole e isolotti dove stabilire il "buen retiro" della loro famiglia perfetta. Immancabilmente ci riescono, acquistando splendide isole, situate soprattutto nei suggestivi laghi canadesi o sotto il sole tropicale dei Caraibi, e quasi sempre le comprano a prezzi dichiarati che, dalle nostre parti, basterebbero a malapena ad assicurarsi una casa a schiera o al massimo una villetta con giardino.

L’isola greca di Stroggilo, di proprietà di Johnny Depp, sarà anche molto suggestiva, ma non sembra molto accogliente per viverci… Fonte: www.privateislandsonline.com

Effettivamente tutti noi abbiamo almeno una volta sognato di possedere un’isola privata, da governare come una sorta di nuovo signorotto feudale, e dove poter godere di relax e privacy totali. Ma nell’opinione comune il sogno di avere un’isola tutta per sé sembra essere realizzabile solo dai ricchi e famosi, la fortunata élite della società mondiale fatta da miliardari, ereditieri, celebrità del mondo dello spettacolo e campioni sportivi. E in effetti non mancano isole incantate possedute questo genere di personaggi, come il miliardario e avventuriero Richard Branson, proprietario dell’impero economico Virgin, che possiede almeno due isole nell’arcipelago delle Isole Vergini degli Stati Uniti, nei Caraibi. Anche l’attore americano Johnny Depp sembra possedere almeno due isole, una nelle Bahamas e l’altra in Grecia, e precisamente l’isola di Stroggilo nel Mar Egeo, comprata per la modica cifra di 4,2 milioni di euro. Peccato che entrambe le isole siano disabitate e per giunta non molto confortevoli, visto che non possiedono alcuna infrastruttura e sono senza fognatura, acqua corrente ed elettricità, e sembra addirittura che il loro incauto acquisto abbia contribuito al presunto dissesto finanziario del celebre attore.

L’abitato di Isola delle Femmine con l’omonimo, splendido isolotto che sorge a poca distanza dalla costa. Fonte: www.sicily.co.uk

In realtà, a giudicare dagli annunci di vendita che compaiono periodicamente sui canali specializzati e sui mezzi di informazione, sembra che per coronare il sogno di possedere un’isola privata non si debba per forza possedere i fantastiliardi di Zio Paperone. Anche in Italia, per esempio, sono abbastanza frequenti le notizie di isole in vendita o vendute a prezzi che, sebbene siano comunque fuori dalla portata della maggior parte delle persone, appaiono tuttavia relativamente ragionevoli. E non stiamo parlando soltanto di scogli disabitati in qualche remoto angolo del mondo, ma spesso anche di isole famose, con un ricco patrimonio storico e naturalistico, e situate nelle aree più apprezzate e visitate del nostro Paese. Prima che i nostri lettori si precipitino a rompere il salvadanaio pregustando esclusivi party privati sulla spiaggia, dobbiamo però avvertire che spesso questi “affari” sono quasi sempre meno vantaggiosi di quanto appaiono sulla carta, a causa di tutta una serie di problemi che andremo fra poco a raccontare. Nelle ultime settimane, per esempio, ha fatto il giro dei media italiani la notizia che la famosa Isola delle Femmine, situata nell’omonimo comune affacciato sul Mar Tirreno, in provincia di Palermo, è stata messa in vendita. Coperta da un suggestivo manto di macchia mediterranea, l’isola è grande solo 1,4 km2 e l’unica struttura a sorgere su di essa è una torre di avvistamento del XVI secolo, oggi in rovina. Pur essendo nota in tutto il mondo per gli splendidi paesaggi e la sua ricca storia, che risale perlomeno all’epoca ellenistica, l’isola è di proprietà privata, essendo posseduta dai discendenti del nobile e patriota siciliano Rosolino Pio, protagonista della rivolta antiborbonica del 1848. Negli scorsi giorni i proprietari hanno annunciato di aver dato incarico a un’agenzia immobiliare di Arezzo di trattare la vendita dell’isola, per un prezzo di partenza di 3,5 milioni di euro. La notizia ha scatenato l’allarme tra la gente del luogo e gli ambientalisti, preoccupati che l’isola possa venire stravolta dai nuovi proprietari. Ma le autorità locali hanno rassicurato tutti e lanciato un avvertimento ai potenziali acquirenti: l’isola è sottoposta a strettissimi vincoli storici e paesaggistici e fa parte della Riserva Naturale Isola delle Femmine, un’area protetta gestita dalla LIPU. Forte di questa copertura legale, il sindaco di Isola delle Femmine ha dichiarato con fermezza che l’eventuale nuovo proprietario dell’isola non potrà metterci mano in alcun modo, e che “chi la compra potrà solo guardarla”. Non un grandissimo affare, dunque, per oltre 3 milioni di euro…

La celebre spiaggia rosa dell’isola di Budelli. Fonte: www.italiavai.com

Una vicenda analoga a quella dell’Isola delle Femmine aveva già tenuto banco sui media qualche anno fa. In quel caso l’illustre protagonista era stata Budelli, la piccola isola dell’Arcipelago di La Maddalena, nel Mar Tirreno, celebre in tutto il mondo per la sua spettacolare “spiaggia rosa”, così colorata a causa della particolare composizione della sua sabbia. L’isola fa parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, istituito nel 1994, ma era precedentemente di proprietà privata e all’epoca non era stata acquistata dallo Stato, per cui è rimasta i mani private da allora. Nel 2005 però la società proprietaria dell’isola finì in bancarotta e il giudice fallimentare decise di mettere Budelli all’asta, sollevando timori che quel paradiso naturalistico, famoso per le sua acque cristalline e la natura incontaminata, potesse venire stravolto da qualche imprenditore senza scrupoli e trasformato in una meta di turismo di massa. In realtà Budelli rientra nell’area a vincolo totale del Parco Nazionale, per cui il suo eventuale proprietario, come nel caso dell’Isola delle Femmine, per legge non potrebbe fare assolutamente nulla con la sua isola, nemmeno piantarci una tenda. I timori però rimanevano, anche perché nel frattempo le aste per la vendita di Budelli erano andate regolarmente deserte e il prezzo era sceso costantemente, poiché nessun potenziale compratore se la sentiva di sborsare una cifra di svariati milioni di euro per acquistare una proprietà che, pur con tutta la sua fama e bellezza, non avrebbe potuto fruttargli alcun guadagno. Nel 2013 Budelli fu finalmente acquistata dal magnate neozelandese Michael Harte per 3 milioni di euro, una vendita che indusse l’ente del Parco Nazionale della Maddalena a ricorrere al Consiglio di Stato per far valere il suo diritto di prelazione, cioè ad acquistare esso stesso l’isola a condizioni agevolate. È cominciata così un’estenuante battaglia legale e burocratica, che ha portato un esasperato Harte, il quale aveva dichiarato di voler trasformare Budelli in un museo naturale aperto al pubblico, a rinunciare ufficialmente all’acquisto dell’isola nel 2015. Nel frattempo la società civile si era mobilitata con iniziative per “salvare” Budelli, e aveva fatto il giro di Internet la proposta dei ragazzi di una scuola media della provincia di Biella, che avevano lanciato una sottoscrizione online per raccogliere i 3 milioni di euro necessari per acquistare l’isola e donarla allo Stato, restituendola quindi alla collettività. Nel 2016 il tribunale incaricato della messa all’asta ha finalmente messo la parola fine alla vicenda, annullando la vendita e assegnando ufficialmente la proprietà di Budelli al Parco Nazionale, facendola così diventare un bene di tutti. La morale di queste storie, e di altre che andremo a raccontare nella prossima puntata, è che il sogno di possedere un’isola privata in realtà è un po’ più complicato di quanto talvolta possa apparire…