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Mi compro un’isola! Poveglia, l’isola dei fantasmi?

Per coronare il sogno di avere un’isola tutta per sé non è necessario andare in luoghi esotici. Anche in Italia sono in vendita fantastiche isole ricche di storia e bellezze naturali. Ma non è tutto così facile come sembra…

Nella scorsa puntata abbiamo parlato del sogno, nutrito da molti, di possedere un’isola tutta per sé, e delle sorprendenti opportunità di realizzarlo proprio in Italia, dove molte isole (e isolotti) sono state messe in vendita nel corso degli anni. I due casi di cui abbiamo parlato la scorsa settimana riguardavano però isole che, per quanto splendide, proprio per questo motivo fanno parte di aree protette e sono quindi tutelate da norme che limitano fortemente qualsiasi attività umana sul loro territorio, al punto che un loro eventuale compratore non potrebbe nemmeno abitarci, e men che meno sfruttare commercialmente la sua nuova proprietà, per esempio per costruirvi un resort di lusso o altre strutture turistiche esclusive.

Uno stupendo panorama dell’isola di Poveglia, nella laguna di Venezia. Fonte: www. googleusercontent.com

In realtà esiste nel nostro Paese un’isola in vendita apparentemente perfetta, con pregevoli costruzioni che si prestano bene, se opportunamente ristrutturate, a diventare una fantastica villa o un albergo per mega-ricchi, e che è situata per giunta in uno dei luoghi più incantevoli d’Italia e famosi nel mondo: la laguna di Venezia. Si tratta di Poveglia, un’isola di circa 7 ettari che sorge appena a sud della più famosa isola del Lido. Ha una ricca storia, essendo stata abitata almeno fin dal V secolo, e gran parte della sua superficie è occupata da un lussureggiante parco. Ci sono anche numerosi edifici, tra cui un’antica chiesa e un campanile settecentesco. Abitata per secoli dai povegliesi, impiegati nella pesca e in altre professioni marinare, nel XVIII secolo Poveglia fu trasformata dalla Repubblica di Venezia in una stazione per il controllo sanitario delle navi che volevano attraccare al porto della Serenissima, dove cioè equipaggi e carico passavano un periodo di quarantena per assicurarsi che non portassero malattie. In seguito sull’isola fu edificato un ospedale geriatrico, che però chiuse nel 1968, lasciando Poveglia in uno stato di completo abbandono. Oggi l’isola è uno dei luoghi abbandonati più famosi d’Italia, e avrebbe meritato una menzione nell’articolo che avevamo dedicato qualche tempo fa a questo suggestivo genere di località. Nei decenni successivi all'abbandono ci furono periodici dibattiti sulla possibile riqualificazione di Poveglia, la cui proprietà era nel frattempo passata al Demanio dello Stato, ma tutti i progetti avanzati, come quello di trasformarla in un ostello della gioventù nel 1999, naufragarono per un motivo o per l’altro. Nel 2013 lo Stato ha infine deciso di mettere l’isola all’asta con l’obiettivo di attirare capitali privati per la sua riqualificazione turistica. Come accaduto per le isole di cui abbiamo parlato nella scorsa puntata, però, prima di precipitarsi a fare un’offerta per assicurarsi la propria isola privata, l’aspirante acquirente farebbe meglio a fermarsi un momento e, esercitando una dose di sano scetticismo, chiedersi: dove si trova la magagna?

La cappella dell’ospedale di Poveglia, ormai in rovina. Lo stato di desolazione degli edifici che sorgono sull’isola ha certamente ispirato gli autori televisivi americani, che si sono inventati di sana pianta tutta una serie di storie sinistre. Fonte: www.mentalfloss.com

L’acquisto di Poveglia pare a prima vista l’affare della vita: una deliziosa isola nella splendida cornice della laguna di Venezia, ricca di storia e di bellezze architettoniche e naturali, e che si presta meravigliosamente a essere trasformata in uno di quei luoghi lussuosi ma allo stesso tempo pittoreschi tanto amati dai ricconi di tutto il mondo. Cercando il nome di Poveglia su Internet, soprattutto nei siti di lingua inglese, qualche dubbio però potrebbe cominciare a sorgere, dal momento che le pagine web più popolari su questo tema hanno nomi piuttosto inquietanti, come “Poveglia: l’isola delle peste” e “L’isola più infestata del mondo”. Infestata da cosa, da insetti dannosi? No, secondo una miriade di siti Internet internazionali, Poveglia sarebbe infestata… dai fantasmi! Leggendo questi articoli, veniamo a sapere che Poveglia avrebbe ospitato nei secoli centinaia di malati di peste, i cui spiriti ancora vagano per l’isola, rivivendo eternamente i tormenti dei loro ultimi istanti di vita… L’altra storia che va per la maggiore racconta che Poveglia avrebbe ospitato un cupo manicomio dove venivano rinchiusi i pazzi più scatenati, la cui follia e atroci sofferenze permeerebbero ancora, con il loro “residuo psichico”, le rovine desolate del vecchio ospedale, dando vita a inquietanti fenomeni. Nel corso degli anni numerose squadre di cacciatori di fantasmi hanno visitato l’isola per documentare questi segnali dall’oltretomba, e nel 2013 due ragazzi hanno chiamato nel cuore della notte i Carabinieri di Venezia, chiedendo di essere salvati dai fantasmi che li stavano perseguitando! Questi almeno sono i racconti che si leggono sui siti dedicati al soprannaturale, ma a un esame più approfondito l’immagine della tranquilla Poveglia come “isola più infestata del mondo” comincia a mostrare le prime crepe. Innanzitutto, non esistono fonti che associno Poveglia ai fantasmi prima della fine degli anni Duemila; un po’ poco, visto che nella maggior parte dei casi i luoghi considerati “infestati” possiedono la loro fama sinistra da secoli. Ma la prova definitiva che le storie di fantasmi a Poveglia sono un’invenzione recente viene dagli stessi veneziani, per cui l’isola è sempre stata un luogo di pace e tranquillità, tra i preferiti dagli abitanti della laguna per fare picnic e scampagnate estive. Un rifugio segreto dall’assalto dei turisti che ogni estate invadono la laguna, quindi, che i locali raggiungono con loro piccole barche private. Ma dove nascono allora queste voci sui fantasmi che infesterebbero Poveglia? Anche stavolta la colpa è delle televisioni via cavo americane, e dei loro programmi del genere infotainment e decureality di cui abbiamo parlato la scorsa puntata. Quasi onnipresenti come i programmi a tema immobiliare sono infatti le trasmissioni dedicate al soprannaturale e ai “cacciatori di fantasmi”, rivolte principalmente a un pubblico giovane e maschile. Nelle puntate di questi programmi TV, che sembrano prodotti con lo stampino, un gruppo di “esperti” di fantasmi e soprannaturale si aggira di notte per luoghi abbandonati e dalla storia sinistra, sostenendo di individuare immancabilmente ogni sorta di “presenze”, e lanciando esclamazioni tra lo spaventato e l’eccitato a ogni segnale, dal richiamo di un uccello al vento che sposta una tenda, intrepretato come ultraterreno. Spesso, esauriti ormai i “veri” luoghi infestati, quelli cioè che possiedono un corpus documentato di leggende sulla presunta presenza di fantasmi, gli autori di questi programmi si limitano a cercare luoghi suggestivi per il pubblico americano e a inventarsi di sana pianta una loro “storia maledetta” per giustificare la puntata. Proprio questo è accaduto a Poveglia, indicata per la prima volta come “isola più infestata del mondo” in una puntata del programma Ghost Adventures, andato in onda nel 2009. La tranquilla casa di riposo per anziani è stata dunque trasformata, nel “reality” americano, in un manicomio criminale. E sebbene sia vero che Poveglia abbia ospitato, alla fine del Settecento, gli equipaggi di due navi contagiate dalla peste, questo è nulla rispetto alle altre due isole della laguna che nei secoli hanno ospitato migliaia di malati di questo terribile morbo (luoghi del genere esistevano in tutta Europa ed erano chiamati lazzaretti), e che sono tuttora chiamate Lazzaretto Vecchio e Lazzaretto Nuovo. Queste due isole, però, inspiegabilmente non sono legate ad alcuna storia di spettri. Dal 2009 a oggi la storia dai fantasmi a Poveglia è stata ripresa da altri programmi televisivi e da una miriade di siti Internet a tema soprannaturale, e si è talmente diffusa, soprattutto nel mondo anglosassone, che nel 2014, quando si sparse la notizia della vendita all’asta dell’isola, il sito dell’autorevole quotidiano The Indipendent titolò: “L’isola più infestata del mondo è in vendita. Qualcuno sarà così coraggioso da comprarla?”. Quello dei fantasmi di Poveglia è dunque un mito contemporaneo, come dimostrato da un ottimo articolo dedicato all’isola sul sito ufficiale del CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale). Ma è davvero la paura dei fantasmi la causa della mancanza di acquirenti per l’isola, che a tutt’oggi non ha trovato un compratore? Appuntamento alla prossima settimana per una conclusione da brividi…