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Leggere tra libro e social network: Chirù
Una professoressa approfitta dell'uscita del nuovo libro di Michela Murgia e del profilo facebook del suo personaggio Chirù per invogliare i ragazzi a leggere; ma si tratta solamente di questo? Ce ne parla Carlotta Cubeddu dell'Associazione Scioglilibro.
 
Su Facebook, leggo che una professoressa ha dato una strana consegna alla sua classe:
 
"Compito:
 
  • Scopri chi è Chirù Casti
  • Interagisci con lui"
Mi sono interrogata a lungo sulle motivazioni che devono aver mosso questa professoressa e credo di essere riuscita a trovare qualche risposta. Voglio condividerle con voi e, per farlo, mi sembra giusto svolgere il compito della Prof.
 

Scopri chi è Chirù Casti

Il nuovo libro di Michela Murgia, Chirù, sta facendo parlare di sé da Luglio di quest’anno: ben quattro mesi prima della sua uscita. Il motivo è semplice: l’adolescente che presta il nome al libro ha aperto in quella data un profilo facebook e ha iniziato a postare parti della sua vita antecedenti al momento storico in cui il romanzo è ambientato.
 
 
Il giorno dell’uscita del libro cartaceo, Chirù ha incontrato Eleonora, l’altra protagonista del libro: in quel giorno libro e profilo social hanno iniziato ad andare di pari passo e le storie si sono intrecciate.
 
Nel libro, però, la storia è raccontata da un altro punto di vista: quello di Eleonora, della donna adulta.
 
Questo gioco tra social, realtà e fantasia ha coinvolto i lettori, che hanno interagito con Chirù come se sotto il suo nome non ci fosse scritto “Personaggio inventato” e hanno avuto la possibilità di leggere il libro come se fossero loro quel narratore parzialmente onnisciente che nel romanzo non c’è: chi ha letto il profilo facebook di Chirù sa cose che Eleonora, che racconta in prima persona, non può sapere.
Chi legge il libro sa cose di Eleonora che Chirù non può sapere.
In entrambi i casi però i due personaggi scelgono che cosa dire al lettore: sta a lui decidere di chi fidarsi.
 
Questa è una delle cose che, secondo me, hanno mosso la professoressa: poter affrontare i meccanismi del narratore e della focalizzazione, ciò che l’autore vuole dire, quello che fa pensare a chi legge, quando lo trae in inganno volutamente, quando lascia al lettore la possibilità di giudicare.
 
Tutto questo è parte del piacere di leggere che solo i lettori maturi sentono, è questo che quella prof voleva insegnare ai suoi ragazzi?
 

Interagisci con Chirù

 
Chi ha potuto interagire con un personaggio letterario? Avere delle risposte alle sue domande?
 
La Prof. ha colto la palla al balzo e ha voluto fare questo salto nel buio narrativo con i suoi ragazzi: avrà funzionato? Per saperlo dovete leggere anche voi la pagina facebook di Chirù: possiamo chiamarla metanarrazione, gioco di ruolo, divertissement… ma il nome che diamo non toglie il fatto che il lettore in questo caso è ancora più attivo che mai:
 
  • può scegliere da dove far partire la lettura (pagina facebook o libro)
  • può interagire attivamente con uno dei personaggi
  • può leggere la realtà attraverso di lui (i post su Parigi e il Bataclan per esempio)
  • può decidere di ignorare totalmente l’esistenza di Chirù social
  • può parlare con gli altri lettori e illudersi di dare consigli a un Chirù adolescente
Credo che il punto su cui lavorerà in questi mesi la prof sia sintetizzato nella frase di Calvino che Chirù stesso ha messo nella sua pagina:
 
"Come stabilire il momento esatto in cui comincia una storia? Tutto è sempre cominciato già prima."
(I.Calvino - Se una notte d'inverno un viaggiatore)