Blog

Scuola: luogo di uguaglianze?
In un periodo in cui le differenze culturali si tramutano in barriere, in odio e violenza, torniamo ad interrogarci, con Mariapia Veladiano, sulla scuola come luogo di uguaglianza e di opportunità.
 
Che ruolo deve ritagliarsi oggi la scuola per lottare contro valori superficiali? E cos'hanno in comune scuole lontane, con alunni tanto diversi? Come valorizzare queste diversità senza moltiplicarle?
Ritorniamo allora ai fondamenti della scuola stessa, per cercare di capire verso dove stiamo andando.
 
Mariapia Veladiano, scrittrice e preside, collabora con "Repubblica" e con la rivista “Il Regno”. La vita accanto è il suo primo romanzo, seguito da Il tempo è un dio breve. Nel 2013 è uscito un piccolo giallo per ragazzi, Messaggi da lontano. Nel 2014 ha pubblicato Parole di scuola, liberissime riflessioni sulla scuola.
 
L'autrice ci offre qualche spunto di riflessione tratto dall'intervento che terrà al convegno Sguardi al Cuore della Letteratura, del 20 Novembre, dal titolo "Tempi temi tipi e topi".
 

Tre "luoghi comuni" da non dimenticare

"Lo sguardo qui è dal luogo della scuola. E dire luogo è una approssimazione da far tremare.

 
La scuola quale? Dai sei (o tre) ai vent'anni, o trenta/quaranta, quanti sono oggi a sfilacciare l'università.
 
Dalle Alpi ai barconi che arrivano a Lampedusa ed entrano ogni giorno dell'anno nelle nostre classi e così è bene che sia. Dal "liceo buono" di provincia alla primaria di vallata, settanta per cento diversamente italiani. Nati qui ma italiani no, la legge non lo permette.
 
Che luogo è un luogo così. Che cosa di "comune" può sostenere un parlar di scuola, luogo dei luoghi?

● La scuola è aperta a tutti.
● I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.
● La scuola è il luogo delle opportunità per tutti.
 
Costituzione articolo 34, Costituzione articolo 34 e Indicazioni nazionali per le scuole del primo ciclo.

Questo, la scuola come luogo delle opportunità per tutti, è il "comune" del luogo scuola. Non è poco, è tantissimo ma se non è questo la scuola è inutile a volte dannosa.
 
La scuola come conferma delle disuguaglianze d'origine o come moltiplicatore di disuguaglianze, che riconduce ad un trascinamento triste del pensiero che il mondo va così e la scuola deve inseguirlo, per creare i perfettamente adatti, competitivi, come tristemente si dice, e forse è giusto, se la competizione è a essere più felici, più vivi, più umani.
 
Ma non contro il mondo o alla faccia del mondo, ma insieme al mondo che non vede la propria la propria chiassosa dannazione. L’infelicità.

E la letteratura?
Ecco, qui stanno i tempi, i temi, i tipi e anche i topi. Ne parliamo."
 
Per saperne di più...
 
Mariapia Veladiano parlerà di questi temi al convegno "Sguardi al Cuore della Letteratura" del 20 Novembre, a Firenze.
 
L'autrice ha pubblicato recentemente "Parole di scuola", in cui esamina ventuno parole (paura, entusiasmo, vergogna, condivisione, integrazione, esclusione, empatia, identità, equità...) legate al mondo scolastico. Perché in aula si imparano le parole giuste per capire sé stessi, gli altri, il mondo. E la vita.